Questo modulo ha una valenza principalmente nell’ambito della scienza, con particolare riguardo all’ecologia, e si svolge in 15 incontri da 2 ore.
Aria e vento: la pneumatica
Seguendo un semplice tutorial, abbiamo realizzato una gallina pneumatica, dopo una breve introduzione su questa branca della scienza. L’attività è all’apparenza semplice ma si possono introdurre concetti come la pressione e anche il vuoto, sperimentandoli direttamente. Ho fornito una scheda esplicativa (creata con NotebookLM), sul retro della quale ho lasciato lo spazio per un disegno a piacere.
Inoltre, sempre con una cannuccia ed un semplice rettagolo di carta piegato in due e chiuso con del nastro adesivo, abbiamo creato delle lingue di Menelik, anche in vista del prossimo carnevale. Ognuno ha personalizzato la lingua con un disegno a piacere. Materiale.











Specchi e riflessi
Ho preparato dei cartoncini specchiati, applicando una pellicola adesiva a specchio, con una piega centrale, e li abbiamo usati su disegni geometrici con forme adesive. Ho fornito un template base che ognuno ha arricchito a piacere. L’effetto è molto bello perché si possono creare dei caleidoscopi con grande semplicità. Ho portato anche un caledoscopio perché in genere non tutti l’hanno già visto. L’aggiunta di qualche LED colorato ha permesso di creare degli affascinanti effetti di luce.















Aria e vento: la torre del vento e le girandole
Ho fornito dei ventilatori portatili e fogli di acetato con cui abbiamo costruito delle torri del vento, in cui ho creato una piccola apertura in basso. Quindi si procede a sperimentare con vari materiali da inserire attraverso l’apertura o direttamente in alto: carta velina, polistirolo e fogli di alluminio sono stati i più usati. Una torre del vento è diventata un cannone a polistirolo.
In seguito ho fornito il materiale per costruire delle girandole, che abbiamo creato insieme passo passo, per poi provarle con i ventilatori.






















Non poteva mancare un laboratorio sui circuiti, con i classici LED, interruttori, cicalini e motori. A volte i partecipanti prendono spontaneamente appunti, segno di grande coinvolgimento.




Mimetismo animale: come spesso accade, mi sono ispirata ad un’attività dell’Exploratorium di San Francisco, ma l’ho un po’ cambiata realizzando dell’apposito materiale stampato. Dopo avere visto qualche filmato di animali che si mimetizzano (polipi, camaleonti, gufi,…) ed ognuno ha potuto dire la sua, ogni bambino riceve due fogli stampati uguali ed una busta trasparente; su uno dei due fogli, nel lato bianco, disegna un animaletto di fantasia che poi ritaglierà e farà mimetizzare mettendolo nella busta, sopra allo stesso pattern. E’ un’attività piuttosto semplice e mi sono stupita di quanto in realtà sia piaciuta a tutti i bambini, anche a quelli più grandi; avevo sottovalutato il fascino di una cosa che “sparisce”. Inoltre si presta a moltissimi scherzi. Materiale.


Attività tessile: per salutare l’arrivo della primavera ed il ritorno dei canti degli uccellini, abbiamo realizzato degli uccellini di carta in cui sono stati praticati dei fori per far passare del filo di lana. Ho tagliato il cartoncino con la cricut, usando questo template (da migliorare).





Scienza e arte del tessile: ho notato che le attività con i filati piacciono moltissimo, oltre ad offrire possibilità di sviluppo delle capacità manuali e di concentrazione.
Ho preparato delle caprette, ispirate a Maria Lai, con un cartoncino nero, rinforzato sul retro con un cartoncino più spesso, e ritagliate con la cricut. Inoltre ho forato un altro cartoncino a mano (con questo attrezzo #maipiùsenza) e l’ho inciso lungo la metà per formare una specie di cartellina o copertina di un libro.



Abbiamo visto le opere di Maria Lai, in particolare i libri ricamati, per poi passare alla lettura del racconto “Il campanellino d’argento”, attraverso le bellissime illustrazioni di questa edizione:

Ho portato molti filati di lana mohair (riciclati da scarti di un maglificio) ed abbiamo parlato delle caprette e della loro lana per poi passare all’azione, usando degli aghi di plastica. Abbiamo anche aggiunto qualche parte rotante con l’aiuto di fermacampioni.














Bombe di semi: cominciamo una serie di incontri dedicata alla botanica partendo dai semi con l’aiuto di questo bellissimo albo illustrato:

in cui è anche suggerita l’attività di creazione delle bombe di semi, una cosa che avevo in mente da tempo.
I bambini hanno realizzato le bombe di semi a turno, alternano questa attività alla creazione di un contenitore per poterle portare a casa a seccare. Inoltre hanno scritto anche la ricetta per poterle rifare (per ogni bambino – circa 5 bombe: 50g di terra, 10g di farina, mezzo cucchiaio di semi, poca acqua).
Ho portato una bilancia per rendere tutto molto scientifico.
Invece dell’argilla che si usa di solito, abbiamo usato la farina come collante. Funziona molto bene, ma ha il difetto di essere commestibile, quindi le bombe possono finire come cibo per uccellini, roditori o altri animaletti.
Abbiamo anche visto alcuni affascinanti time-lapse sulla crescita delle piante, a partire dai semi.















Osservazione naturalistica: continuiamo il percorso sulla botanica osservando le piante (piace moltissimo utilizzare le lenti di ingrandimento e le pinzette), aiutandoci anche con il microscopio per osservare bene i pistilli di un fiore. Siccome si parla di impollinatori, si può giocare con le apette, anche per sgranchirsi un po’ le gambe. Materiale.














Apette a go-go: continuiamo l’attività con le BeeBot nella giornata mondiale della Terra. Si costruiscono maschere e si creano disegni collaborativi umano/bot.















Ozobot e apette che disegnano: il disegno cooperativo con i robot è un’attività sempre amata e gli Ozobot sono sempre divertenti e immediati da utilizzare.






Tinkering con littleBits: per iniziare abbiamo letto alcune pagine di un interessante album illustrato portato da una partecipante al corso:

la lettura ha scatenato una serie di riflessioni e racconti sulle proprie esperienze riguardo l’ecologia, il trattamento dei rifiuti, le isole di plastica, i problemi che la plastica causa agli animali e all’ambiente in generale.
Questi sono temi che appassionano molto i bambini che sentono ciò che li circonda come non distaccato da loro. Le loro riflessioni sono sempre preziose e offrono uno sguardo fresco ed interessante su questi temi.
Le scatole littleBits a disposizione della scuola sono stupende per cui non potevamo farci scappare l’occasione di utilizzarle. Qualcuno ha seguito le istruzioni della scatola, mentre altri hanno preferito seguire il proprio istinto, sperimentando a piacere, anche attraverso il materiale vario che avevo messo a disposizione.













2025: un anno a Terni: per questa attività ho raccolto i dati delle temperature medie nella nostra città nei vari mesi del 2025 e poi ho pensato ad una data physicalization attraverso l’utilizzo di lane colorate, un po’ ispirato alle coperte delle temperature, in cui ogni giorno si aggiunge un giro alla coperta, usando il colore in base alla temperatura esterna.
Ognuno ha anche aggiunto un filo più lungo nel mese del proprio compleanno, su cui annodare una perlina.






Pensiero computazionale con Codey Rocky: questi piccoli robot sono ideali per chi è alle prime armi, anche con i computer in generale. Nessuno si sente troppo impacciato e collaborare aiuta a superare qualche timidezza iniziale.






Perline termofuse: un’attività sempre amatissima, che sviluppa la concentrazione e la capacità di seguire uno schema di istruzioni. E’ importante avere molti design a disposizione in modo che tutti possano trovare la loro ispirazione, oppure seguire un’idea spontanea.














Grazie a tutti della partecipazione, sempre assidua ed entusiasta; mi avete aiutato ad attraversare un periodo molto difficile con i vostri sorrisi e la gioia che mi avete trasmesso.
Grazie alla tutor Giorgia D’Angelo e alla prossima!
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