Questo modulo è rivolto a bambini del secondo anno della primaria, con 2 ore ad incontro, per 15 incontri.
Le attività proposte devono essere circa un paio all’ora, anche perché a carattere giocoso ed alla portata di tutti, quindi richiedono poco tempo per lo svolgimento.
Disegno a comando casuale (disegna il mostro): ho creato un grande dado con cartone riciclato, si tira il dado per sapere quanti occhi ha il mostro (o l’alieno), poi si tira di nuovo per sapere quante bocche ha, poi per le orecchie, i nasi, le mani, i piedi, i capelli, ecc.; ogni volta i bambini disegnano di conseguenza il proprio alieno; questa attività piace sempre moltissimo perché si ride tanto e si può ripetere con altri soggetti, come navicelle, case, ecc.


Presentiamoci con i numeri: i numeri sono vicino a noi e possono anche descriverci, possono raccontare storie e sorprenderci in tanti modi. Sul retro della scheda abbiamo usato le nostre mani per contare fino a 20. Materiale.



Creazione di un libro dei numeri: pieghiamo un foglio di carta A4 in modo da creare un libricino con un numero su ogni pagina, tipo una fanzine. Ho preparato i fogli già piegati e tagliati nel centro, ma aperti. I bambini hanno creato un disegno a piacere su tutto il foglio, su entrambi i lati. Quindi abbiamo piegato la fanzine e aggiunto i numeri, su entrambi i lati. Inoltre sulla copertina davanti “Il mio libro dei numeri” e su quella dietro il proprio nome.



Conta con i cagnolini: i cagnolini hanno delle macchie, ognuno ne ha un numero specifico. Bisogna attaccare i punti adesivi (sempre utilissimi) su ogni cagnolino in base al numero indicato. Materiale.
Puzzle dei numeri: la tartaruga conta in senso progressivo, l’elefante in senso regressivo. Stampare fronte/retro, tagliare a strisce e mischiare. Attaccare il risultato con strisce di nastro adesivo (anche su un solo lato). Materiale.
Conta con il coding online: ho usato la piattaforma Rodocodo, nella sezione Hour of code.
La linea dei numeri: ci spostiamo avanti e indietro sulla linea dei numeri. Ho distribuito delle mollettine di legno per tenere il conto sulla linea. Materiale: la linea, esercizio.


Pallini mancanti: un semplice esercizio da completare, volendo anche con i pallini adesivi; buono se si deve riempire un po’ di tempo rimasto. Materiale.
Pensiero computazionale con Scratch: non può mancare la creazione di qualche semplice progetto con Scratch che ci aiuta a sviluppare le capacità logiche. Qui la galleria con i progetti della classe.


La somma con le bilance montessoriane: in questo esercizio molto interessante si utilizzano le bilance montessoriane per scrivere lo stesso numero attraverso somme diverse. In realtà i bambini dovrebbero arrivare a sviluppare una strategia per scomporre i numeri nelle loro parti. Inoltre si assimilano concetti di uguaglianza, utilissimi anche in seguito, potendo sperimentare già da ora le regole fondamentali delle equazioni. Materiale.






La differenza con BeeBot: in questo caso le apette hanno una missione da compiere e cioè raggiungere la casella che contiene il risultato di un’operazione di sottrazione assegnata.






Somma e sottrazione sulla linea dei numeri: materiale.
Ho creato un PanQuiz ed una presentazione su Canva per il ripasso delle tabelline. Materiale.
E’ risaputo che i quiz a competizione possono portare a qualche frustrazione; possiamo scegliere di evitare di visualizzare punteggi e classifica oppure sfruttare i momenti di crisi come occasione di crescita. Questi quiz sono utili anche per allenare l’autocontrollo: non si prosegue con il gioco fino a quando non c’è silenzio.




In seguito abbiamo diviso la classe in due gruppi, avendo a disposizione un’aula molto grande (e una tutor fantastica).
Alcune attività con i Lego: materiale1 e materiale2, mentre altri si rilassano con le apette e le loro maschere.







Ripasso delle tabelline: le tabelline, una volta memorizzate, sono sempre con te, meglio di una calcolatrice e molto più veloci.
Mentre una parte della classe usa vari tipi di schede, gli altri ripassano le tabelline attraverso un progetto Scratch molto utile. Materiale.
L’uso dei computer singolarmente favorisce la concentrazione dei bambini.


Codey Rocky: ero un po’ indecisa sull’utilizzo di questi robot con bambini di 7/8 anni, invece mi sono dovuta ricredere. Le funzionalità emozioni, aspetto e azione sono abbastanza intuitive e facili da usare. Sonno utili anche per imparare a lavorare insieme. Basta lasciare qualche semplice esempio sulla lavagna in modo che i bambini possano eventualmente ripartire da quello, se qualcosa non va.
Ho realizzato un video dove spiego i primi passi da fare per essere subito operativi in classe.








Il serpente delle tabelline: è sempre divertente costruire qualcosa di molto grande in classe, collaborando tutti alla realizzazione del progetto finale, quindi ho pensato ad un serpente per memorizzare le tabelline: ognuno esegue un’operazione, colora il suo pezzo di serpente, lo ritaglia, ed alla fine si attacca tutto insieme con il nastro adesivo. Materiale.
Anche in questo caso la classe è stata divisa in due gruppi che hanno alternato la realizzazione del serpente con dei progetti Scratch, utilizzando le schede scaricate dalla piattaforma. Materiale.









Ozobot e coding: sempre in modalità alternata nelle due attività, abbiamo usato gli OzoBot e Scratch. Gli OzoBot sono molto amati perché funzionano subito senza bisogno di particolari spiegazioni e poi, man mano, si può esplorare qualche funzionalità più complessa, come il coding a combinazione di colori. In questo caso la classe ha creato dei percorsi per ripassare le tabelline.












Festa dei robot: in dirittura d’arrivo per questo modulo, abbiamo lasciato decidere ad ognuna il proprio robot, scambiandoli durante le due ore come si vuole, oppure continuare con Scratch.











Tabelline con i dadi: si gioca a coppie, si fornisce una scheda con i risultati di moltiplicazioni (tipo cartella della tombola), i due giocatori tirano a turni i due dadi, fanno la moltiplicazione dei numeri estratti e attaccano un bollino sul risultato. Se in seguito esce lo stesso risultato, la casella rimane al primo giocatore che aveva messo il bollino. Alla fine si contano i bollini dei due colori e si vede quanti ne ha messi ognuno. Materiale
Anche in questo caso abbiamo alternato l’attività con le schede di Scratch.
Grazie alla tutor Alessandra Foconi e a tutti per avere partecipato. Alla prossima!









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